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Nove legni, nove mestieri

Ogni legno ha un mestiere. Il larice sta fuori, il cirmolo nelle camere, il noce dove si mettono le mani. Qui trovi quello che usiamo e perché.

I legni, uno per uno

  1. Campione di larice levigato e oliato

    Larice

    Larix decidua

    Resinoso e venato fitto, regge l’acqua meglio di quasi tutti i legni nostrani. È il legno delle case walser qui sopra.

    Dove lo usiamo
    Serramenti, rivestimenti, pavimenti, cucine, mobili da esterno.
    Da dove arriva
    Valsesia e Valle Anzasca, da segherie entro 40 km dalla bottega.
    Durezza
    Media
    Profumo
    Resina, forte appena tagliato.
    Con gli anni
    Dentro casa scurisce piano verso un’ambra rossastra. Al sole e alla pioggia, senza vernice, diventa grigio argento in due o tre estati.
  2. Campione di cirmolo levigato e oliato

    Cirmolo

    Pinus cembra

    Tenero, pieno di nodi chiari, profuma di resina per anni. Si lavora bene a mano ed è il legno delle camere di montagna.

    Dove lo usiamo
    Camere da letto, stube, cassapanche, interni di armadi.
    Da dove arriva
    Boschi d’alta quota del Piemonte e della Valle d’Aosta, sopra i 1.600 metri.
    Durezza
    Tenera
    Profumo
    Dolce e resinoso, dura a lungo.
    Con gli anni
    Dal giallo paglia passa al miele e poi a un arancio caldo.
  3. Campione di noce levigato e oliato

    Noce

    Juglans regia

    Duro ma docile allo scalpello, con venature scure e morbide. Il legno dei mobili buoni dei nonni.

    Dove lo usiamo
    Tavoli, ante di cucine, librerie, mobili da salotto.
    Da dove arriva
    Noce nazionale, da alberi di cascine del Novarese e del Vercellese.
    Durezza
    Media
    Profumo
    Leggero, quasi niente.
    Con gli anni
    Con la luce schiarisce un poco e vira verso il bruno dorato.
  4. Campione di castagno levigato e oliato

    Castagno

    Castanea sativa

    Ricco di tannino, resiste all’umidità e ai tarli senza trattamenti. Venatura marcata, simile al rovere.

    Dove lo usiamo
    Serramenti, travi, scale, mobili di linea semplice.
    Da dove arriva
    Boschi cedui della bassa Valsesia e del Biellese.
    Durezza
    Media
    Profumo
    Acidulo, di tannino.
    Con gli anni
    Dentro casa scurisce verso un bruno caldo. Fuori ingrigisce come il larice, ma resta più scuro.
  5. Campione di ciliegio levigato e oliato

    Ciliegio

    Prunus avium

    Fibra fine e compatta, si lucida come pochi. Lo usiamo per i pezzi piccoli e per rifare le parti mancanti dei mobili antichi.

    Dove lo usiamo
    Mobili fini, comodini, restauri, parti di ricambio per mobili antichi.
    Da dove arriva
    Alberi da frutto abbattuti in Piemonte e in Lombardia.
    Durezza
    Media
    Profumo
    Leggermente dolce.
    Con gli anni
    È quello che cambia di più: in un anno passa dal rosa salmone al rosso bruno, poi continua piano.
  6. Campione di rovere levigato e oliato

    Rovere

    Quercus robur

    Duro e pesante, con le specchiature lucide dei raggi midollari. Dura generazioni anche sotto i piedi.

    Dove lo usiamo
    Tavoli, pavimenti, scale, piani di lavoro.
    Da dove arriva
    Piemonte e Francia, comprato già stagionato in tavole.
    Durezza
    Dura
    Profumo
    Di cantina e di vino, appena tagliato.
    Con gli anni
    Dal biondo chiaro passa al color miele.
  7. Campione di abete bianco levigato e oliato

    Abete bianco

    Abies alba

    Leggero, stabile, senza resina. Non si vede quasi mai, ma tiene in piedi metà dei mobili.

    Dove lo usiamo
    Interni di armadi e cassetti, telai, perline.
    Da dove arriva
    Boschi della Valsesia e della Val Sermenza.
    Durezza
    Tenera
    Profumo
    Fresco, appena accennato.
    Con gli anni
    Ingiallisce appena.
  8. Campione di acero levigato e oliato

    Acero

    Acer pseudoplatanus

    Chiarissimo e liscio, senza odore: è il legno giusto per tutto quello che tocca il cibo.

    Dove lo usiamo
    Taglieri, piani da lavoro chiari, interni di cassetti fini.
    Da dove arriva
    Valli del Piemonte orientale.
    Durezza
    Dura
    Profumo
    Nessuno.
    Con gli anni
    Prende un tono avorio caldo.
  9. Campione di frassino levigato e oliato

    Frassino

    Fraxinus excelsior

    Elastico e tenace: si piega senza rompersi. Venatura disegnata, simile al rovere ma più chiara.

    Dove lo usiamo
    Sedie, manici, scale a pioli, parti curvate.
    Da dove arriva
    Fondovalle della Sesia.
    Durezza
    Dura
    Profumo
    Leggero.
    Con gli anni
    Ingiallisce verso il paglierino.

Stagionatura

Larice e castagno li compriamo in tronchi dalle segherie della valle, li facciamo tagliare in tavole e li impiliamo sotto la tettoia dietro la bottega, con i listelli in mezzo perché passi l’aria.

La regola del nonno è ancora quella: un anno per ogni pollice di spessore. Una tavola da cinque centimetri resta fuori due anni, poi passa due settimane nella camera di essiccazione per scendere al 10% di umidità, quella di una casa riscaldata.

Un legno asciugato in fretta si muove per anni: le ante si storcono e i cassetti si bloccano. Un legno stagionato bene sta fermo.

Testate di tavole di legno chiaro impilate, con numeri scritti a matita
Catasta di tronchi tagliati, con un po’ di neve fra le testate
Grande incastro a coda di rondine fra due travi di legno chiaro
Testata grigia e spaccata di un tronco incastrato a coda di rondine nell’angolo di una baita

Incastri, non viti

Cassetti a coda di rondine, telai a tenone e mortasa, scatole a pettine. Un incastro fatto bene tiene da solo e si può smontare e rifare; una vite nel legno massello, col tempo, allarga il foro. Le viti le usiamo per la ferramenta e per fissare i mobili al muro.

Finiture

  • Olio e cera

    Per i mobili da toccare: tavoli, cassettoni, letti. Il legno resta caldo sotto la mano e si ripara con un panno e un po’ di cera.

  • Vernice all’acqua opaca

    Per cucine e bagni, dove arrivano acqua e grasso. Non ingiallisce e non si sente al tatto.

  • Impregnante a olio, o niente

    Per serramenti e rivestimenti esterni. Il larice lo possiamo anche lasciare nudo: ingrigisce e dura lo stesso, come sulle case walser.

Mandacile misure

Due misure e due foto bastano per cominciare. Ti richiamiamo noi per fissare il sopralluogo.

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